Il progetto

"Badia di Sasso" situata all'interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi diviene così una struttura recettiva per un turismo ecocompatibile e allo stesso tempo centro di formazione che ha il parco come laboratorio attraverso l'offerta di corsi di educazione ambientale e naturalistici innovativi per adulti e studenti delle scuole elementari e medie inferiori e superiori sia teorici sia esperienziali per fornire strumenti di scoperta e conoscenza della natura, per comprenderne i valori, per interpretarne i segni e per leggerne le relazioni (studiare il territorio, scoprire le tracce degli animali, riconoscere e classificare le piante e gli insetti); per attuare una educazione ambientale (seminari di formazione, corsi specifici per scuole elementari, medie e superiori), volta a creare una coscienza ecologica che sappia leggere la complessità naturale e lo stretto legame fra natura e cultura creando una consapevolezza ecologica attraverso un processo educativo coinvolgente che trasmetterà attraverso informazioni, conoscenza ed esperienza la consapevolezza dell'appartenenza ad un unico sistema di relazioni ed interrelazioni (concetti di rete della vita e di ecologia sistemica).

Vivendo il parco inteso come ecosistema, come rete di relazioni e di scambi, di emergenze e di memorie, paesi, boschi, montagne e fiumi. Scopi:

a) La creazione di un centro di Educazione ambientale funzionale allo sviluppo di un Turismo ecocompatibile ed allo sviluppo di una nuova consapevolezza ambientale ed ecologica dove oltre a trasmettere conoscenze scientifiche generali e lo studio e discussione di problematiche ambientali globali si esaltano gli aspetti particolari del parco.

b) Progetto culturale per far conoscere il nostro patrimonio naturale appenninico per fare avvicinare e far conoscere ai visitatori, italiani, europei ed extraeuropei l'ambiente del parco, integrare la conoscenza naturalistica del nostro territorio con un turismo in grado di valorizzare l'ambiente, le sue risorse nel rispetto della biodiversità e delle tradizioni locali, nell'ottica della conservazione del territorio ma allo stesso tempo dello sviluppo.

c) Sviluppare nei partecipanti la coscienza di rispetto dell'ambiente, di conservazione della natura, del patrimonio storico, delle tradizioni, globali e in particolare legati al territorio.

d) Educazione e comprensione degli ecosistemi naturali e dell'ecosistema del parco in particolare.

e) Conoscenza diretta dell'ambiente in modo multisensoriale; stimolazione della curiosità, della spinta ad esplorare, conoscere che per i fruitori più giovani può esprimersi anche tramite giochi e promuovendo attività artistico espressive (costruzione, produzione, coinvolgimento attivo e partecipante degli allievi con la scoperta, l'intuizione, il gioco, il metodo di ricerca.)

f) Far vivere piacevoli esperienze a contatto con la natura; Favorire occasioni di incontro, dialogo e condivisione (lavoro di gruppo).

g) Conoscere e studiare un'area protetta;

h) Comprendere la funzione del programma di conservazione del territorio;

i) Sviluppare capacità interpretative del territorio;

j) Acquisire capacità di osservazione dei fenomeni fisici e chimici;

k) Acquisire metodologia di indagine del territorio;

l) Comprendere l'incidenza dell'azione dell'uomo sul territorio.

m) Stimolare la presa di coscienza individuale per "dare il senso della continuità che collega l'atto di oggi alle conseguenze di domani".

Modalità Didattiche:

(Per studenti le modalità e le aree di intervento possono essere concordate direttamente con gli insegnanti).
Le attività didattiche sono condotte con metodologie che favoriscono la partecipazione ed il coinvolgimento diretto dei partecipanti, prediligendo l'aspetto emotivo-esperienziale e multisensoriale senza trascurare quello scientifico (pensiero,emozioni, azioni), attraverso esercitazioni pratiche e sul campo, per vivere l'ambiente naturale in modo consapevole, apprezzando in modo totale il contatto con la natura attraverso un esperienza olistica dell'ambiente, nonché attraverso il confronto ed il dibattito su quanto sperimentato. Relazioni, discussioni, presentazioni di esperienze, attività di laboratorio, animazioni, esplorazioni e campi studio che si configurano come veri e propri laboratori di conoscenza ed azione centrati sulle "relazioni ecosistemiche" attraverso visite guidate, escursioni, passeggiate nei boschi, nei prati, in montagna. Attuare una educazione ambientale che coinvolge conoscenze, valori e comportamenti. Mirata, infatti, a costruire la consapevolezza della coerenza tra l'agire ed il sapere, anche attraverso l'assunzione di responsabilità e la capacità di fare delle scelte.

Multimedialità:

Sarà inoltre predisposta all'interno della struttura una sala didattica con supporti multimediali che permetteranno di fotografare, proiettare immagini, collegarsi a internet, seguire cd-rom interattivi in modo da creare un laboratorio costruito direttamente dai partecipanti. E' previsto l'uso di:diapositive, lucidi, campioni di materiale raccolto sul campo, schede di indagine da compilare durante le uscite, dispense, e vario materiale multimediale.

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